E scusate se insistiamo

pertemispendo2015_straordinaria

Finiamo la giornata disidratati e stralunati dal caldo torrido della bussola d’ingresso del Supermercato Unes di Mediglia ma alla fine siamo riusciti a tener fede all’impegno preso.

Non avevamo dato subito la disponibilità per questa raccolta straordinaria perché a “ranghi ridottissimi” ma Lorenzo ci ha “spintamente” chiesto un sì, almeno per il pomeriggio. Così ecco la nostra giornata in breve riassunta qui sotto giusto per lasciare un piccolo segno e ringraziare le persone che anche dai paesi vicini hanno presenziato, turnando, per l’intera giornata.

Da Balbiano e Colturano: Patrizia, Ernesto, Pino, Franca, Maria, Roberto, Daniela, Alessandro e Francesca.

Emanuela e Paolo da Dresano.

Angelo da Cassino.

Federico da Tribiano.

Melanie e Carmelo da Paullo

Marco e i suoi boys da Lodi per il ritiro degli alimenti.

Grazie al Direttore del supermercato e grazie all’Amministrazione Comunale che ci ha concesso, come le volte scorse, l’uso del gazebo. E grazie, con le dovute scuse per il disagio, al proprietario del marciapiede dove tutti gli anni piazziamo il gazebo; porti pazienza, è per una buona causa.

Il grazie più grande lo dobbiamo dire ai due più giovani del gruppo, Francesca e Alessandro (terza e seconda media); la prima perché nonostante la camminata della notte a Caravaggio ce l’ha fatta ad essere presente dalle tre del pomeriggio e con perseveranza è stata al suo posto nella sauna a distribuire i sacchetti fino a fine giornata; il secondo perché ha fatto la spola tutto il pomeriggio a portare i sacchetti con gli alimenti al gazebo del confezionamento degli scatoloni. Alla fine, cedendo alla nostra insistenza e vincendo la timidezza, ha provato anche a consegnare il “kit del donatore” (sacchetto e volantino illustrativo) collezionando qualche “no grazie” che lo hanno subito smontato e fatto ritornare al compito, che non voleva abbandonare, di garzone della carità. Bravo Alessandro!

Nella bussola infuocata abbiamo cercato di stemperare il disagio raccogliendo qualche frase di accompagnamento ai rifiuti. Lo abbiamo fatto, e va letto, con ironia e leggerezza sia chiaro, ben consapevoli che alcune motivazioni sono molto serie e sono la cartina al tornasole del disagio sociale.

Ecco dunque alcune risposte:

  • Vi state espandendo O_o
  • Ho il marito all’Esselunga
  • Ci penso…
  • Quando esco…
  • Ho bisogno io
  • Sono di frettissima
  • Non è una cosa intelligente
  • Farò un altro giorno
  • Me lo ha già chiesto stamattina 🙂
  • Lo faccio già a casa
  • Per la Caritas? No.
  • Vanno poi a rivenderli al mercato (Ci ha tenuto una conferenza!)
  • Ho il morto in casa 🙁
  • Devo prendere solo due cose
  • Pago con il bancomat (?? ma paga in cassa, non a noi..)
  • Sono della sicurezza Unes (o perbacco, lo abbiamo scambiato per un invitato ad un party elegante dove mancava lo champagne! ahah)

Chiediamo scusa se la sensazione è che si facciano troppe raccolte alimentari (lo fa il Banco Alimentare a ottobre e lo abbiamo fatto noi della Diocesi di Lodi il 14 febbraio). Questa è stata una raccolta straordinaria non perché ci divertiamo a scocciarvi ma perché le 2000 famiglie assistite nella diocesi mangiano più di due volte l’anno e scusate se è tanto. Stendiamo qui un pietoso velo sui commenti veramente cattivi che abbiamo sentito perché crediamo che in fondo non valga la pena soffermarcisi. La bontà e la generosità ripagano sempre.

Grazie al signore dall’accento romano che con un grande sorriso ha ritirato il sacchetto dicendo “Ma certo, volentieri”! E indistintamente grazie a tutte le persone che con la loro generosità hanno permesso di reintegrare le scorte del Centro di Raccolta Solidale di Lodi a cui, anche noi come parrocchie di Balbiano e Colturano, facciamo riferimento in via sussidiaria per la distribuzione dei pacchi alimentari alle famiglie che assistiamo.

All’anno prossimo…e scusate se insistiamo :-).

Daniela 

 

One thought on “E scusate se insistiamo

  1. Piccole gocce di carità, formano onde anomale, che rigenerano e travolgono questo mare di indifferenza,
    grazie di esserci.

Rispondi a Ivonne Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *