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Un grazie a tutte quelle persone che ogni mese incontriamo al Centro di Raccolta Solidale di Lodi: Giulia, Yvonne, Emanuele, i volontari, e tutti i ragazzi che incrociano le loro vite con il CRS. Da Balbiano e Colturano un grande CIAO e grazie di tutto.
L’esordio del nostro sabato mattina al “PER TE MI SPENDO” (colletta alimentare a favore della Caritas della diocesi di Lodi che si è tenuta sabato 1 marzo), non è dei più felici. Alle 8 siamo davanti alla UNES di Mediglia, piove e fa freddo nonostante piumini e cappelli. Montiamo il gazebo, prepariamo gli scatoloni, mettiamo le magliette (sopra al piumino e così sembriamo gli omini Michelin!), ci dividiamo i compiti e siamo pronti. Ci sono già persone che aspettano l’apertura e cominciamo la giornata con quello che sarà il nostro leitmotiv: “Signora possiamo chiederle se vuole contribuire alla nostra colletta alimentare…” ecc. ecc. spiegando di cosa si tratta. Due “no” secchi ci smontano un po’ ma siamo qua per una giusta causa e non demordiamo. I “no” non sono mancati mai nell’arco della giornata ma ormai eravamo vaccinati e imperterriti abbiamo continuato nella nostra proposta di adesione all’iniziativa. Molte persone ci hanno chiaramente detto che non potevano proprio aiutarci perché anche loro in difficoltà, altri ritiravano il sacchetto e dicevano: “vediamo se ce la faccio a comprare qualcosa” e alcuni non ce l’hanno proprio fatta restituendoci il sacchetto vuoto all’uscita; la crisi è palpabile, senza dubbio. Le tante borse depositate nel nostro carrello sono state però il segno tangibile della generosità che mai viene meno. Una sola persona si è mostrata molto scocciata della nostra presenza e ci ha indirizzato queste parole: “Adesso state esagerando con queste raccolte”. Siamo rimasti molto colpiti da questa frase ed è per questo che l’abbiamo scelta come titolo della nostra pagina. Stiamo esagerando, ci siamo chiesti? No, è stata la risposta, quindi, via così: sacchetto, foglietto, sorriso e pensiamo alle nostre famiglie, a quelle che sosteniamo, famiglie di migranti ma anche famiglie italiane, di giovani genitori ma anche di persone anziane. Gli aiuti ai migranti vengono visti come aiuti che si tolgono alle famiglie italiane, senza riflettere che chi si trova nel bisogno dovrebbe essere considerato per quel suo stato di difficoltà, non per la sua cittadinanza. Siamo persone, punto. Marocchine, egiziane, turche, filippine, albanesi, italiane, equadoregne, moldave, metteteci tutte le nazionalità…siamo PERSONE, punto. La nostra giornata scorre sulle note del nostro leitmotiv; ogni tanto ci scambiamo di posto perchè chi sta all’uscita del supermercato può beneficiare delle folate di aria calda quando si aprono le porte scorrevoli. Ed è proprio durante uno di questi scambi che mi succede una cosa bellissima. Esce una signora e…ci riconosciamo. Ci viene spontaneo abbracciarci e baciarci, lei sorride e gli occhi si inumidiscono; ci stringiamo le mani, le chiedo se sta lavorando, mi dice di si. Un altro abbraccio ed è già ora di ritirare un altro sacchetto. Ci siamo conosciute proprio qui in Caritas a Balbiano. Ora le vicende della vita l’hanno portata in un altro paese ma quell’abbraccio mi ha fatto bene, proprio come se avessi preso un ricostituente. Arriva l’ora di chiusura e il buon Ernesto porta il secondo carico al magazzino di raccolta dove una banda scatenata di ragazzi scarica, pesa, smista, perché sia tutto pronto per la ridistribuzione alle parrocchie in base al fabbisogno segnalato. Siamo stanchissimi ma contenti. Un grazie davvero a tutte le persone che hanno condiviso con noi questa esperienza: Matteo (l’unico nostro ragazzo, grazie Teo!), Anna, Marina, Pino, Rino, Tino; il gruppo di Dresano (Gianni, Alessandro, Paolo, Emanuela; i ragazzi Sophie, Niccolò e Luca che sono stati con noi nel pomeriggio). Grazie anche all’amministrazione Comunale che ci ha concesso l’uso del gazebo senza il quale, come ha detto don Andrea, avremmo fatto il muschio. Grazie a Loredana che ci ha rifocillato di bevande calde, grazie al direttore del supermercato, MA SOPRATTUTTO GRAZIE A CHI HA DONATO.
Il Gruppo Caritas (Ernesto, Patrizia, Romana, Franca, Marinella, Jone, Ivonne, Daniela).
La raccolta ci vedrà coinvolti per la prima volta e sarà importante per noi perchè, dopo la raccolta, potremo ritirare la nostra quota di alimenti da destinare alle famiglie bisognose che assistiamo in Caritas. Sarà con noi anche un gruppo di volontari di Dresano.
Abbiamo bisogno di qualche ora del vostro tempo. Ci date una mano? Si tratta di essere presenti in varie fasce orarie per coprire l’apertura del supermercato UNES di Mediglia per la raccolta degli alimenti (dalle 9 alle 19.30). Almeno altre due persone sarebbero da dislocare presso il nostro magazzino di stoccaggio di Quartiano (Due volontari ci sono già. Fascia oraria 9/12 oppure 12 / 14.30). Potete dare la vostra disponibilità a don Andrea, potete scrivere alla Redazione di Quartacampana (trovate la mail nella testata del giornalino) oppure chiamando Daniela al 333 9576335.
Grazie fin da ora a tutti.
Dunque, don Andrea si è dimenticato che stamattina mi aveva chiesto di fare un intervento sull’iniziativa delle Famiglie Solidali (spero che a Colturano Ivonne ci sia riuscita). Niente paura, si rimedia atutto. Ecco qui sotto quel che avrei dovuto dire e che ho ripetuto oggi pomeriggio prima dello spettacolo dedicato alle famiglie.
QUI trovate il modulo per aderire alle Famiglie Solidali
Sacica la locandina: famiglie_solidali2013_bis
Consultare la pagina del Gruppo Caritas per i dettagli e gli aggiornamenti mensili
Alleghiamo il testo della mail ricevuta dall’Osservatorio Caritas di Lodi.
News rifugiati del Lodigiano: in questi giorni, grazie anche al contributo di Luca e poi di Christopher, mediatore nigeriano, abbiamo preso contatto con i ragazzi ospiti a Lodivecchio Tavazzano, Sordio, Caviaga per sondare la situazione ed invitarli all’incontro di domenica (vedi allegato), a cui siete tutti invitati !!!
Il punto della situazione: Continue reading